AFFARI TUOI: ECCO LA CITAZIONE

27 Febbraio 2009 @ 19:19

Se volete fare causa alla Rai ed Endemol per aver visto il programma
“Affari Tuoi” ecco il testo-pilota della citazione!

Potrete scaricare il file in formato pdf qui:

citazione_pilota_affari_tuoi.pdf


A ROMA ADDIO A GELATI E CORNETTI DOPO L’UNA DI NOTTE

26 Febbraio 2009 @ 18:12

Dal prossimo marzo a Roma niente cornetto, gelato, pizza o kebab dopo l’una di notte.

Lo ha stabilito oggi il Comune con un’apposita ordinanza, varata per garantire la sicurezza dei residenti e l’ordine pubblico.

Vi chiedo se siete d’accordo o meno con questa decisione: volete bar, gelaterie e pizzerie aperte anche di notte oppure ritenete che per garantire la sicurezza è necessario chiudere i locali pubblici?


Seroquel for sleep

@ 16:07

L’Antitrust ha elevato oggi una maxi-multa pari a 12,5 milioni seroquel for sleep euro nei confronti dell’Unione Industriali Pastai Italiani e delle principali seroquel patient info italiane produttrici di pasta, colpevoli di aver posto in essere un cartello anticoncorrenza.

seroquel for sleep sostanza, dall’ottobre del 2006 al marzo del 2008, 26 produttori di pasta (che rappresentano il 90% del mercato seroquel side effects) hanno raggiunto un’intesa finalizzata a stabilire gli aumenti del prezzo di vendita della pasta seroquel bipolar di semola da praticare al settore distributivo.

E a pagarne le spese siamo stati, seroquel for sleep ovvio, noi consumatori, subendo aumenti dei prezzi al dettaglio mediamente del 36%.

Tutto ciò mentre il seroquel florida della materia prima, ossia il grano, scendeva del 62%!?

Questo significa che dal 2006 al 2008 abbiamo speso molto di seroquel for sleep per la pasta non perché aumentassero i prezzi delle materie prime, ma solo perché questi seroquel overdose si erano messi d’accordo sugli incrementi dei listini!

Ci tengo particolarmente a seroquel for sleep la lista integrale delle aziende punite dall’Antitrust:

Amato, Barilla, Colussi, De Cecco, Divella, Garofalo, Nestlé, seroquel prescription assistance, Zara, Berruto, Delverde, Granoro, Riscossa, Tandoi, Cellino, Chirico, De Matteis, Di Martino, seroquel withdrawal, Ferrara, Liguori, Mennucci, Russo, La Molisana, Tamma, Valdigrano.

Pensateci bene, avete seroquel normal dosage comprato penne, spaghetti, bucatini, o altri tipi di pasta prodotti da queste aziende?

Se si, potete class action law suit seroquel indietro le maggiori somme pagate a causa di questo cartello anticoncorrenza.

Basterà avere scontrini o altri documenti che dimostrino gli seroquel for sleep.

In ogni caso, segnalateci la vostra opinione e la vostra disponibilità ad una eventuale azione collettiva che il Codacons sta studiando per far ottenere ai consumatori il giusto risarcimento.


SPARARE A 16 ANNI

23 Febbraio 2009 @ 17:52

Basterà un patentino e si potrà sparare già a 16 anni.

A prevederlo è l’ultima versione, del 28 gennaio 2009, del testo di modifica della legge 157/92 sull’attività venatoria.

Il testo di legge, composto da 37 articoli, del relatore Franco Orsi, dovrebbe approdare al Comitato ristretto della commissione Ambiente del Senato.

Niente di male, penserà qualcuno: se un minorenne ama la caccia non c’è motivo alcuno per cui non possa imbracciare un fucile e andare a cacciare accompagnato da un adulto.

Ad un’attenta analisi della questione, tuttavia, appaiono chiari i rischi legati ad un simile provvedimento.

Basta aprire un qualsiasi giornale e leggere i fatti di cronaca: ragazze stuprate davanti ai propri fidanzati malmenati i immobilizzati, aggressioni, violenze quotidiane, ecc. ecc.

Ho già affrontato su questo blog il problema della “giustizia fai da te”, e dell’idea che sta prendendo sempre più piede, specie tra i più giovani, di farsi giustizia da soli, visto che lo Stato non è in grado di garantire adeguata sicurezza.

Venendo al sodo, il pericolo concreto è che, se si da a un sedicenne la possibilità di acquistare e utilizzare un fucile, questi potrebbe farne un uso distorto e del tutto slegato dalle finalità per cui viene concesso l’utilizzo dell’arma da fuoco.

Userà il fucile per cacciare… e magari per difendersi se si sente minacciato, per regolare un conto, per rispondere a un torto subito

Concludo dicendo che in un momento come quello che sta attraversando il nostro paese, caratterizzato da un diffuso senso di insicurezza da parte degli adulti ma soprattutto dei giovani, e da un escalation di violenza nelle grandi città come nei piccoli centri, provvedimenti simili dovrebbero essere accuratamente evitati, per non gettare altra benzina sul fuoco.

E Voi che ne pensate? Dite la Vostra….favorevoli o contrari?


SCIOPERO DEL TELEVOTO

19 Febbraio 2009 @ 16:30

Chi di voi ha visto la puntata di ieri di Striscia la notizia, sarà rimasto sicuramente colpito dal servizio sui call center in grado di influire sul sistema di voto tanto amato dalle trasmissioni tv: il TELEVOTO.

Striscia ha dimostrato come sia possibile commissionare ad una struttura come quella di un call center il compito di convogliare – dietro lauto compenso – un certo numero di voti verso questo o quel concorrente o, nel caso del Festival di Sanremo, verso questo o quel cantante.

In buona sostanza, un soggetto che ha un qualsiasi interesse verso la vittoria di un concorrente che partecipa ad un programma tv per il quale è previsto il televoto, può investire una certa somma nel call center il quale, attraverso un sistema di schede telefoniche prepagate, bersaglia di voti il concorrente prescelto.

Nel caso di Sanremo, una casa discografica potrebbe ad esempio investire una certa cifra e far ottenere al proprio artista in gara un certo numero di voti che influirebbero sulla classifica finale.

Più alta è la posizione in classifica del cantante, più alto sarà il rientro economico in termini di dischi venduti, pubblicità, passaggi radiofonici, ecc.

Ovviamente ciò annullerebbe in un certo senso l’utilità dei voti spontanei del pubblico, che da casa spende soldi per televotare il proprio cantante preferito.

E potrebbe addirittura configurare un reato.

Non a caso abbiamo chiesto alla Procura di Roma di intervenire acquisendo i tabulati del televoto relativo al Festival.

Considerato infine che dovrebbero essere le reti televisive a pagare i telespettatori cui chiedono di esprimere una preferenza sui concorrenti, e non il contrario, lancio oggi lo SCIOPERO DEL TELEVOTO, invitando tutti a non utilizzare più questo costoso strumento per votare artisti e concorrenti che partecipano ai vari reality show e alle trasmissioni tv.

Ferma restando la possibilità per coloro che hanno televotato i cantanti in gara a Sanremo - qualora dovessero emergere anomalie nel sistema di voto -  di chiedere il rimborso di quanto speso attraverso sms e telefonate.


Cymbalta and bipolar disorder

17 Febbraio 2009 @ 06:25

A chi di noi non è capitato di stare comodamente seduto a cymbalta and bipolar disorder, all’ora di cena, e sentire nell’altra stanza il telefono di casa cymbalta cost con insistenza.

Ci siamo alzati, di malavoglia e col boccone ancora in bocca, cymbalta and bipolar disorder rispondere e, una volta alzata la cornetta, sentiamo dall’altro capo del telefono una cymbalta and weight gain educata che ci propone un corso di inglese, un set di pentole, una nuova promozione effexor and cymbalta, ovviamente a pagamento.

Infastiditi decliniamo l’offerta e torniamo alla nostra cena, chiedendoci chi da a cymbalta and bipolar disorder signori il nostro numero telefonico e il diritto di disturbarci a casa a qualsiasi ora.

Si tratta del cosiddetto telemarketing cymbalta withdrawal symptoms teleselling, fenomeno che consiste nel contatto telefonico diretto del cliente a scopo commerciale, ossia con finalità di cymbalta side effects di beni e servizi.

Lo scorso settembre il Garante della Privacy aveva dato un giro di cymbalta concerta combination a questa pratica, stabilendo che le aziende che volevano contattare gli utenti potenziali dovevano cymbalta and bipolar disorder ottenere il loro esplicito consenso.

Ora, grazie al decreto Milleproroghe varato pochi withdrawal from cymbalta fa dal Governo, si fa un enorme passo indietro.

Il provvedimento, infatti, stabilisce che cymbalta withdrawal dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici formati prima del can increasing cymbalta help with fatigue agosto 2005, potranno essere usati per fini promozionali fino al 31 dicembre 2009 dai titolari del trattamento che cymbalta and bipolar disorder costituito le stesse banche dati.

Ciò significa che anche gli utenti che avevano espressamente richiesto la cancellazione dagli elenchi pubblici, al cymbalta and bipolar disorder di non ricevere più chiamate indesiderate, potranno essere nuovamente molestati.

Se il Governo pensava con questa idea di garantire posti di lavoro ai giovani e combattere la disoccupazione ha “toppato” in pieno, perché per sanare una buca ha creato una voragine, violando un diritto costituzionale dei cittadini come quello alla privacy.

Vi invito pertanto a segnalare su questo blog le telefonate di venditrici e venditori che riceverete durante tutto il 2009, così da avviare centinaia di cause di risarcimento a tutela del diritto inviolabile alla riservatezza.


OGGI UN BIMBO DI UN ANNO E’ MORTO UCCISO DA UN MASTINO NAPOLETANO: E’ COLPA DEL CANE O DEL PADRONE?

13 Febbraio 2009 @ 20:16

Ancora una tragedia che vede protagonisti dei cani, l’ennesima.

E’ dal 2002 che il Codacons sta conducendo una battaglia per impedire queste aggressioni ed è grazie alle continue sollecitazioni della nostra associazione, oltre ovviamente ai drammatici fatti di cronaca, che l’allora ministro alla Salute Girolamo Sirchia, alla fine, si decise a prendere un primo provvedimento.

Livia Turco, poi, migliorò l’ordinanza Sirchia, introducendo per le 17 razze considerate potenzialmente più pericolose l’obbligo sia del guinzaglio che della museruola nei luoghi aperti al pubblico.

Da allora si sono ridotte le lesioni gravi ad esseri umani per quanto riguarda le razze inserite nell’elenco.

Si sono verificati ancora, però, degli episodi o per razze di cani escluse dalle ordinanze o per cani inclusi, ma per fatti avvenuti all’interno delle mura domestiche per i quali le ordinanze non intervenivano.

Ecco perché questa estate il Codacons ha diffidato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, chiedendole di modificare l’ordinanza sui cani e di potenziarla.

Chiedevamo in particolare di allargare l’elenco delle 17 razze considerate attualmente pericolose, inserendo Mastino napoletano, American Staffordshire Terrier, Staffordshire Bull Terrier, Dobermann, Dogue De Bordeaux, Cane Corso, Mastiff e di prevedere un patentino obbligatorio che chi voleva detenere quei cani, in modo da prevenire anche le aggressioni domestiche.

Ma il sottosegretario alla Salute Francesca Martini non solo non ci ha dato retta e non ha potenziato, come chiesto dal Codacons, le ordinanze dei suoi predecessori Sirchia, Storace e Turco, ma si sta addirittura accingendo ad eliminare la lista delle 17 razze, snaturando le ordinanze contro i cani pericolosi che si sono succedute in questi ultimi anni.

Un fatto grave.

Ogni anno, infatti, si verificano in Italia 70.000 morsicature all’anno, 191 morsicature al giorno.

E stiamo parlando solo delle morsicature che richiedono un intervento delle strutture sanitarie.

Questi dati dimostrano che è assolutamente normale che un cane possa morsicare gli esseri umani.

Nessuno intende criminalizzare gli animali per questo, ma certo è compito delle autorità pubbliche e del Governo prevenire ed impedire almeno gli episodi più gravi e dannosi per la salute dell’uomo.

Esistono, infatti, animali oggettivamente più potenti, con mascelle più robuste, che, a differenza di un barboncino, possono ridurti in fin di vita.

Questi cani sono più robusti e forti indipendentemente dal fatto che i proprietari li hanno male allevati o hanno voluto trasformarli in animali aggressivi.

Sono potenzialmente più pericolosi semplicemente perché più potenti e non perché più cattivi.

Ecco perché questa estate avevamo diffidato il sottosegretario Martini ad inserire nell’elenco dei cani potenzialmente pericolosi il mastino napoletano, protagonista dell’evento tragico di oggi, o il cane corso che venerdì scorso ha aggredito un pensionato che stava aspettando un autobus.

Ma la Martini non ha ascoltato il nostro appello e continua la sua battaglia ideologica  a “favore” dei cani, apprestandosi ad eliminare l’elenco delle razze pericolose, invece che ad ampliarlo, non comprendendo che non è la stessa cosa essere morsicati da un barboncino piuttosto che da un mastino napoletano o da un pitbull, visto che questi cani, per la loro potenza, possono anche ucciderti, come dimostra il caso di oggi.

Ma secondo Voi è colpa dei cani o dei padroni?

E  i cani potenzialmente più pericolosi, non dovrebbero essere portati in giro con guinzaglio e museruola?

Che ne pensate?

Apriamo un dibattito e ditemi la vostra opinione!


ALITALIA: IL TRIBUNALE DI ROMA RESPINGE IL RICORSO DEL CODACONS

12 Febbraio 2009 @ 18:53

Il Tribunale di Roma non ha avuto il coraggio di rimettere in discussione un abnorme abuso del Governo ai danni dei risparmiatori, forse per non mettere in discussione le migliaia di assunzioni da parte di Cai, e ha rigettato ieri il nostro ricorso.

Ovviamente non ci fermiamo.

Ora la battaglia proseguirà davanti al Tar, dove impugneremo il decreto che ha approvato il programma di cessione a Cai, e in appello.

Leggete il dispositivo, è giusto che TUTTI sappiano!

Dispositivo


What is maximum dose of metformin

@ 13:12

Diciamoci la verità: la festa di San Valentino sta un po’ what is maximum dose of metformin palle a tutti.

Sia a chi è single, e in occasione di metformin side effects ricorrenza si sente più solo e più sfigato, sia a chi è in coppia, e si sente obbligato per what is maximum dose of metformin sociale a regalare qualcosa, magari un fiore, una scatola di cioccolatini o, peggio metformin and pregnancy, un gioiello.

Non a caso nel corso degli anni è diminuito il numero di glyburide metformin che nel giorno di San Valentino decide di festeggiare andando a cena fuori o regalando qualcosa al partner, e what is maximum dose of metforminanno, vista anche la crisi economica, la percentuale degli innamorati che festeggerà il 14 febbraio scenderà benefits of metformin 20%.

C’è poi da mettere in conto che chi è davvero innamorato e sta bene in coppia non si lascia what is maximum dose of metformin da questa ricorrenza simbolo del consumismo, e festeggia ogni giorno il proprio amore, non avendo certo bisogno che arrivi San Valentino a side effects of metformin!

La mia proposta è quindi la seguente: ABOLIAMO LA FESTA DI SAN what is maximum dose of metformin!

Apro ufficialmente su questo blog la raccolta di adesioni da parte di tutti coloro che vogliono pcos metformin weight loss la festa di San Valentino dal calendario, come forma di protesta non contro gli innamorati, ma contro una inutile ricorrenza che altro non è successful pregnancy on metformin non business e consumismo sfrenato.

Lasciate qui la vostra adesione e, se volete, motivatela.


LOTTO E SUPERENALOTTO

9 Febbraio 2009 @ 13:48

L’amore degli italiani per i giochi a premio è un fatto noto.

Ciò che molti ignorano, però, sono i numeri che ruotano attorno a Lotto, Superenalotto, Totocalcio, scommesse, ecc.

Il settore giochi, nel solo 2008, ha fatto registrare complessivamente una raccolta pari a 47.554 milioni di euro, con un aumento del +12,7% rispetto ai 42.192 milioni raccolti nel 2007.

Entrando nel dettaglio, i “GRATTA E VINCI” hanno riscosso una raccolta di 9.178 milioni di euro (+16,7% sul 2007), le SCOMMESSE oltre 3,9 miliardi di euro, con un incremento annuale del 50,9%, il LOTTO ha fatto registrare una raccolta pari a 5.852 milioni di euro, mentre per il SUPERENALOTTO è stato un vero e proprio anno record, toccando incassi per 2.509 milioni di euro (+29,3% rispetto ai 1.940 milioni del 2007).

Si tratta di cifre impressionanti… e forse destinate a crescere.

Si parla infatti con sempre più insistenza della possibilità di rendere il Superenalotto indipendente dal gioco del Lotto.

Lo scenario che si potrebbe aprire, quindi, è di estrazioni addirittura quotidiane, con conseguente crescita delle giocate da parte dei cittadini.

Un rischio non indifferente per il nostro paese.

Mi basta ricordare i tanti casi di famiglie ridotte sul lastrico quando il montepremi del Superenalotto ha raggiunto livelli record.

Gente che si è giocata casa, che ha contratto enormi debiti, e che magari si è suicidata non potendo onorarli.

In una fase di forte crisi economica come quella che caratterizza il nostro paese, di tutto c’è bisogno tranne che di nuovi indebitamenti e una nuova “febbre collettiva da gioco”, considerando che le stime parlano di circa 700mila italiani che presentano una vera e propria dipendenza da gioco.

Sarei lieto di conoscere anche la vostra opinione al riguardo, e magari leggere qualche testimonianza di giocatori “rovinati”.