NEVE A ROMA: IL CODACONS SI RIVOLGE IN PROCURA. ACCERTARE LE RESPONSABILITA’

4 Febbraio 2012 @ 14:53

COME MAI IL GRA E’ STATO ABBANDONATO ALLA NEVE DALL’ANAS?

COME MAI LA PROTEZIONE CIVILE HA DATO ALLE ORE 13 DEL GIORNO 2 ALLARME PER IL GIORNO 3 DI SOLI 15-35 MILLIMETRI DI PIOGGIA/NEVE?

COME MAI NESSUNO HA VISTO I 200 MEZZI SPALANEVE DEL COMUNE CHE RISULTANO USCITI IERI PER LE STRADE DI ROMA ?

Comincia il solito scaricabarile sulle responsabilità dei disagi connessi alla neve di ieri e oggi a Roma e ognuno scarica sugli altri. Ma il CODACONS vuole vederci chiaro e chiederà alla Procura della Repubblica di rispondere ai numerosi interrogativi che sono arrivati a centinaia al blog e al sito del CODACONS da ieri sera a stamattina.
“La prima cosa da chiarire - ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi - è come mai la Protezione civile il giorno 2 alle ore 13 avvertiva gli enti locali che il giorno dopo l’allarme neve era limitato a 15-35 millimetri (non centimetri) di pioggia/neve, salvo correggere la sera a voce in 5-15 cm. Comunque sempre sottostimati e , peggio ancora, la Regione avrebbe dato allarme di ‘modesti accumuli di neve’…’
Poi un secondo mistero: se è vero che il Comune ha messo in campo 200 mezzi spalaneve, pur vero che il territorio del comune è enorme, ma dove esattamente si sono imboscati visto che nessun cittadino ha dichiarato di averne visti in strada? Speriamo che non siano usciti sulla carta per poi starsene al caldo in qualche bar a prendere il caffè…
Ma non basta: i maggiori problemi si sono verificati sul GRA, arteria sulla quale sarebbe dovuta intervenire ANAS che si sa essere ben fornita di mezzi spalaneve e spargisale. La Procura, alla quale il Codacons presenterà un dettagliato esposto, dovrà accertare quindi se, quanti e dove siano stati mandati questi mezzi .
E ancora: come mai oggi i camioncini AMA per la raccolta differenziata non si trovavano? Anche il servizio pubblico di raccolta rifiuti non ha le catene per le ruote dei mezzi?
Ecco il bollettino meteo diffuso dalla Protezione civile e relativo alle previsioni neve sulla capitale.

E VOI GLI SPAZZA-NEVE LI AVETE VISTI? DOVE E A CHE ORA?


CONTINUA IL CAOS TRENI. CASPER, DISSERVIZI: SEGNALATE QUI I DISAGI DA VOI SUBITI!

@ 13:28

Treni fermi per 17 e più ore (vedansi i casi di Pescara e Zagarolo): diciamo basta!

Ricordiamo che Casper - il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (composto da Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) ha già presentato un esposto contro Trenitalia per i gravi danni e disagi subiti dagli oltre 100 passeggeri del treno Roma-Pescara, fermo da 17 ore alla stazione di Tivoli. E’ assurdo che basti una nevicata per far rimanere bloccati oltre 100 passeggeri su un treno a breve percorrenza per oltre 17 ore.
Continuate a lasciare qui le vostre segnalazioni e preadesioni alle iniziative che saranno intraprese!

Ricordiamo che nel passato, per un ritardo superiore a 8 ore, Trenitalia ha riconosciuto un risarcimento di 800 euro ai passeggeri coinvolti.
E’ ora di dire basta a queste assurdità!


CAOS TRENI: POSSIBILE ESSERE RISARCITI PER I BLOCCHI FERROVIARI DI QUESTE ORE

2 Febbraio 2012 @ 11:47

IL CODACONS RACCOGLIE LE ADESIONI DEI PASSEGGERI ALLE AZIONI RISARCITORIE 

E’ vero e proprio caos nel trasporto ferroviario. Maltempo, neve, alberi caduti e guasti tecnici stanno mettendo in ginocchio la circolazione su rotaie, coinvolgendo migliaia di passeggeri costretti a rimanere ore e ore bloccati nei convogli. Come il caso dell’Intercity 615 Bologna-Taranto, rimasto fermo quasi 8 ore in mezzo alla neve nei pressi di Forlì, con oltre 600 viaggiatori “intrappolati” nelle carrozze.Tutti i passeggeri dei treni rimasti bloccati sui binari, hanno diritto ad essere risarciti. Esistono già diverse sentenze dei Tribunali che per casi analoghi riconosco agli utenti il risarcimento per i danni materiali e morali subiti.In queste circostanze, infatti, si configura non solo il danno materiale da ritardo, ma anche quello esistenziale, rappresentato dal disagio, dallo stress e dalla paura subiti per essere rimasti ore e ore fermi all’interno di un treno, magari senza luce e senza riscaldamenti. Noi del Codacons stiamo avviando le pratiche per far ottenere il giusto indennizzo ai passeggeri dei treni che in queste ore hanno subito blocchi e guasti.  

Se anche tu sei stato coinvolto nel caos ferroviario da maltempo, puoi aderire alle prossime azioni dell’associazione raccontando dettagliatamente su questo blog la tua disavventura e i disagi subiti.

A breve sarà disponibile un modulo per poter manifestare la propria adesione all’inziativa.

E segnalate qui le vostre esperienze!


INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA: Martedì 31 gennaio ore 13:30 presso la sede del Codacons Liguria - via XXV aprile, 16 - GENOVA

30 Gennaio 2012 @ 17:43

NAVE COSTA: CODACONS E STUDIO LEGALE AMERICANO PRONER & PRONER DEPOSITANO UFFICIALMENTE LA CLASS ACTION NEGLI USA

TUTTI I DETTAGLI DELL’INIZIATIVA LEGALE E CLAMOROSE NUOVE RIVELAZIONI SUL CASO COSTA CONCORDIA.
PARTECIPANO ALLA CONFERENZA AVVOCATI E NAUFRAGHI DI TUTTO IL MONDO

DOMANI SUL TAVOLO DEL PROCURATORE DI GROSSETO UN NUOVO OSCURO E INQUIETANTE EPISODIO AVVENUTO SUBITO DOPO IL NAUFRAGIO

ALLA CONFERENZA POTRANNO PARTECIPARE IN DIRETTA WEB I GIORNALISTI DI TUTTO IL MONDO

Il Codacons ha indetto per domani martedì 31 gennaio una conferenza stampa sul caso del naufragio della Costa Concordia, che si terrà a GENOVA alle ore 13:30 presso la sede del Codacons Liguria - via XXV aprile, 16. Durante l’incontro con i giornalisti - al quale parteciperanno avvocati e naufraghi della Concordia provenienti da vari paesi del mondo - l’associazione presenterà ufficialmente la class action depositata negli Usa dal Codacons e dallo studio americano Proner & Proner e i dati sulle adesioni raccolte nei vari paesi. Il Presidente Carlo Rienzi illustrerà inoltre un nuovo inquietante episodio, avvenuto pochi minuti dopo il naufragio, che domani stesso finirà al vaglio della Procura di Grosseto, attraverso un esposto depositato dall’associazione. Molti altri i temi che verranno affrontati durante la conferenza stampa: la richiesta di un commissario ad acta per la rimozione della nave, una diffida allo Stato Italiano e al Ministero del Turismo, la richiesta di risarcimenti per il danno all’immagine subito dal nostro paese, e i risultati di un sondaggio condotto sulle testate giornalistiche di tutto il mondo e relativo alla tragica vicenda dell’Isola del Giglio.

Alle ore 15:30 poi una delegazione del Codacons si recherà davanti la sede della Costa Crociere in Piazza Piccapietra 48 e chiederà di essere ricevuta dai vertici della società.

ALLA CONFERENZA POTRANNO PARTECIPARE IN DIRETTA VIA WEB I GIORNALISTI DI TUTTO IL MONDO SEGUENDO LE ISTRUZIONI RIPORTATE SUL SITO www.codacons.it A QUESTO LINK:


NAVE COSTA: FEDERCONSUMATORI PARTNER PRIVILEGIATO DI ASTOI HA PORTATO IN REGALO AI NAUFRAGHI I 10.000 EURO DOVUTI IN AUTOMATICO

@ 17:43

TREFILETTI “DA I NUMERI’…E AL CODACONS SE LI GIOCANO AL LOTTO!!! 25-50-38 E 11 (11 COME IL NUMERO DELL’ELEMOSINA)…QUATERNA SECCA SULLA RUOTA DELLA CONFINDUSTRIA ….

A SEGUITO DELLA NOTA DI CUI SOTTO CHE FA ONORE A CHI L’HA PARTORITA SIAMO COSTRETTI A PUBBLICARE LO STRANO ACCORDO CHE LEGA FEDERCONSUMATORI E ASTOI

IL CODACONS PUBBLICA FATTI IN RISPOSTA A NUMERI AL LOTTO DI FEDERCONSUMATORI

DI SEGUITO : LA NOTA DI TREFILETTI, LA NOSTRA LETTERA DI SPIEGAZIONI, E L’ACCORDO ASTOI-FEDERCONSUMATORI DA CUI LE ASSOCIAZIONI “CATTIVE’ COME IL CODACONS SONO STATE TENUTE FUORI

QUANTO AI 10.000 EURO RICHIESTI E AL FATTO CHE TALE RICHIESTA ABBIA DANNEGGIATO LA TRATTATIVA, VUOL DIRE CHE VALE BEN POCO TREFILETTI SE NON HA SAPUTO SPIEGARE AD ASTOI CHE 10.000 EURO DI INDENNIZZO, ESSENDO IL RIMBORSO AUTOMATICO IN CASO DI NAUFRAGIO PREVISTO DALL’ACCORDO ASSICURATIVO DELLA COSTA, AVREBBE FATTO RIDERE I POLLI PRESENTATO COME RISULTATO DI UNA NOTTATA DI TERRIBILI E FATICOSE TRATTATIVE

NOI ABBIAMO SBAGLIATO IL GIORNO DOPO IL NAUFRAGIO MA LORO A MENTE FREDDA COME MAI HANNO LASCIATO “GABBARE’ TUTTI I PASSEGGERI CON UNA OFFERTA PRESSOCCHE’ PARI A QUELLA DOVUTA COME RIMBORSO AUTOMATICO?

Il Codacons pubblica la nota odierna diffusa da Federconsumatori, emessa in risposta ad una lettera aperta del Codacons alle associazioni firmatarie dell’accordo con Astoi e Costa Crociere, ed una intesa che vede Federconsumatori legarsi ad Astoi-Confindustria attraverso un protocollo di cui il Codacons è in grado di rendere pubblico il testo all’interno del presente comunicato stampa.

COMUNICATO FEDERCONSUMATORI ( http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20120129183200&t=news ):

Comunicato Stampa
29/1/2012
NAVE COSTA. SIAMO DAVANTI A UN DRAMMA. BASTA BUGIE. SI PENSI SOLO AI PASSEGGERI E NON A PROPRI INTERESSI

Non si capisce, o forse si capisce fin troppo bene, perchè l’avvocato Rienzi del Codacons continui a mistificare la verità. Infatti ancora oggi sostiene che è vero che chiedeva risarcimenti per la misera somma di 10 mila euro ma ciò perchè secondo loro si trattava di un semplice sbarco. Niente di più falso e smentito dal loro stesso comunicato che tutti possono leggere e dove si facevano queste affermazioni: “Dopo il gravissimo incidente… …nave naufragata… …incidente di inaudita gravità… …risarcimenti per 10 mila euro.’ Si continua perciò a mistificare la verità e a denigrare chi gratuitamente vuole offrire una opportunità ai malcapitati passeggeri, che oltretutto sono pienamente liberi di tutte le scelte che intendono fare con o senza accordo, senza cadere nelle lungaggini della Giustizia e soprattutto in mani molto interessate.
Aggiungiamo inoltre, cosa ancora non detta ma che può essere confermata da chiunque sappia un minimo di contrattazione, che avere ufficializzato prima della trattativa la cifra che si voleva chiedere (10 mila Euro) ha agevolato al massimo la controparte Costa Crociere durante la trattativa che avrebbe dovuto svolgersi senza condizionamento alcuno. Il sospetto di questo “aiutino’ inaspettato ci coinvolge fortemente -dichiara Rosario Trefiletti- faremo perciò di tutto per verificare che ciò sia solo dovuto a totale ignoranza od a totale inesperienza contrattuale.

LETTERA DEL CODACONS ALLE ASSOCIAZIONI FIRMATARIE DELL’ACCORDO:

Gentile Rosario Trefiletti,
scrivo a te in quanto ti sei posto a capo - a causa dei tuoi rapporti privilegiati con l’associazione ASTOI, quella che raggruppa le agenzie di viaggio e puntualmente sostiene che non si ha diritto a nessun annullamento di prenotazione nè se scoppia un vulcano, nè una guerra, nè un naufragio - di un gruppo di cari amici di associazioni di consumatori, per spiegarti meglio le differenze tra noi e voi nella vicenda della tragedia del Giglio.
E comincio dalla tua poco riuscita sceneggiata con cui hai mostrato nella trasmissione TV di venerdì pomeriggio su RAI1 un comunicato del CODACONS in cui si reclamavano almeno 10.000 euro di risarcimento. Orbene, se avessi avuto migliori argomenti per tentare di dimostrare che è meglio accettare subito 11.000 euro bonarie che tentare di ottenere qualche milione di dollari (anche se a noi italiani sembra impossibile una richiesta de genere che nella cultura americana risponde però a parametri credibili) in giudizio, ti saresti accorto che:

  1. quel comunicato era stato emesso al risveglio della mattina dopo la tragedia, quando ancora sembrava che si fosse trattato di un semplice sbarco non previsto ma ben coordinato e senza problemi, e precisamente alle ore 11,13 del 14 gennaio, quando ancora voi nemmeno avevate capito che si dava una spaventosa situazione di inadempimento risarcibile a vantaggio di 4200 sventurati per la quale sembrava che 10.000 euro fossero sufficienti;
  2. quando si sono chiarite le dinamiche (rivendicato comunque il diritto a cambiare idea ), il rischio di morte di tutti (se la nave si bloccava prima scendeva di 120 metri con una vera e propria ecatombe), la totale inefficienza dei soccorsi con marinai, addetti e ufficiali o spariti o con il giubbetto di salvataggio negato anche ai bambini, e tutto il resto….si è capito subito che tale somma era insufficiente, e ciò si è capito anche quando la Costa al telefono ha cominciato a offrire a tutti appunto 10.000 euro “come ha chiesto il Codacons’, il che la dice lunga sulla “nottata di trattative’ tra voi e loro per portare a casa un risultato che già la Costa aveva offerto a tanti individualmente (ma che avrete fatto fino alle 5 del mattino? Giocato a tresette?)


Detto questo, preciso a tutte le associazioni amiche, soprattutto a quelle (e sono la stragrande maggioranza) che non soffrono di endemica gelosia quando sono meno presenti sui fatti e meno presenti sulla stampa rispetto ad altre, perchè non abbiamo seguito la loro strada in questa vicenda:

  • Intanto ci hanno invitato all’ultima riunione presso l’Astoi con un fax arrivato appena un quarto d’ora prima dell’incontro, di talchè se avessimo voluto partecipare avremmo dovuto prendere un elicottero e questo perchè? bah! Forse se avessimo spiegato in quella sede la nostra strategia l’accordo bidone sarebbe fallito e la Confindustria, che è un manico di volponi, lo aveva ben chiaro;
  • Poi non abbiamo mai detto che non si deve aderire alla transazione da voi concordata, e non lo diciamo perchè siamo feroci cultori della libertà di ciascuno, ma certo la libertà deve essere “volontà consapevole’, quindi pensiamo che voi dovreste spiegare bene a chi accetta le altre possibili strade da seguire. Noi abbiamo solo attrezzato - come sappiamo fare noi e non voi - una immediata azione giudiziaria negli USA dove per casi del genere un risarcimento di 10.000 euro fa RIDERE, come fa ridere noi: e infatti, il danno fisio-psichico, anche permanente, dell’evento tragico, e il pericolo concreto di morire che si sono evidenziati meritano ben più considerazione - a nostro avviso - e anche una condanna punitiva pesante per una società che ora finge di non essere nè responsabile nè a conoscenza dell’obbrobrio dell”inchino’ a pochi metri dagli scogli;
  • Riteniamo ancora che, essendovi 5 o 10 anni per chiedere i danni, non è corretto verso i consumatori consigliargli di firmare subito per 11.000 euro e rinunciare a tutto, anche a gioielli e vestiti lasciati con fiducia nelle cabine, e non tentare prima altre strade più rispettose della dignità delle persone e della tragedia vissuta;
  • Ribadiamo, infine, che se la Giustizia americana non ci darà soddisfazione e, dopo di essa, quella italiana, allora qualsiasi passeggero con un semplicissimo ricorso al Giudice di pace potrà avere quella elemosina di 11.000 euro senza alcuno sforzo particolare.

Ecco la nostra strategia, che vede come sempre, al primo posto, non il successo di immagine di un accordo con una controparte che combina guai terribili con la propria inefficiente organizzazione aziendale, ma il miglior risultato possibile per il cittadino e una valutazione della sua vita, della sua persona, della sua vacanza rovinata, non da pezzenti che chiedono una elemosina, ma da cittadini che chiedono Giustizia.

Cari saluti

TESTO DELL’INTESA TRA FEDERCONSUMATORI E ASTOI (www.federconsumatori.it/news/upl/Upload_Picture_bv.asp?key=300):

PROTOCOLLO DI INTESA
tra
ASSOCIAZIONE TOUR OPERATOR ITALIANI (di seguito ASTOI)

e
FEDERCONSUMATORI
MOVIMENTO CONSUMATORI
(di seguito Associazioni dei consumatori)

  1. ASTOI riconosce alle Associazioni del consumerismo italiano il ruolo di efficaci interpreti e di rappresentanti delle istanze dei consumatori e la funzione sociale di stimolo al miglioramento sia della qualità dei servizi sia della tutela dei diritti del cittadino consumatore.
  2. ASTOI e le Imprese ad essa associate pongono al centro delle politiche sociali e commerciali i Clienti e il soddisfacimento delle loro esigenze. ASTOI è perciò particolarmente attenta all’ampliamento delle occasioni di confronto e di collaborazione con i Consumatori e le loro Associazioni, alla qualità del servizio offerto dai propri associati.
  3. Le Associazioni dei consumatori riconoscono ad ASTOI l’impegno in iniziative per la promozione della qualità nell’offerta dei servizi turistici come condizione per lo sviluppo del settore.
  4. Condividendo la considerazione che un viaggiatore ben informato e responsabile è un turista felice, che si gode appieno la sua vacanza, senza cattive sorprese, le parti rinvengono la necessità di sensibilizzare i consumatori e gli operatori al reperimento di tutte le informazioni atte ad evitare disagi o controversie prima, durante e dopo l’acquisto dei viaggi. Pertanto, svilupperanno congiuntamente una lista di indicazioni di comportamento rivolte ai turisti al fine di sensibilizzarli a viaggiare in modo informato e responsabile (c.d. decalogo del buon viaggiatore).
  5. Le parti si impegnano a sviluppare congiuntamente e di comune accordo tutte le azioni di comunicazione (compresi l’inserimento nei rispettivi siti web di contenuti o link relativi a tale partnership, l’organizzazione di incontri, conferenze, convegni e seminari, etc) opportune per la presentazione e la divulgazione dei risultati dell’attività oggetto del presente protocollo.
  6. Le parti si impegnano a sviluppare ulteriori azioni congiunte nei confronti della pubblica amministrazione e delle autorità preposte, su temi di interesse trasversale, finalizzate alla più ampia tutela degli utenti ed allo sviluppo qualitativo del comparto.
  7. Le Associazioni dei Consumatori firmatarie, presenti nel Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, sono impegnate nella diffusione di una cultura della composizione stragiudiziale dei conflitti in vista di una più rapida ed efficace tutela dei diritti dei consumatori.
  8. la conciliazione paritetica costituisce infatti un valido strumento per la risoluzione delle controversie, consentendo una rapida e qualificata risposta in ambito commerciale e nella tutela dei diritti dei consumatori. Essa rappresenta pertanto una opportunità di ulteriore qualificazione dell’offerta di servizi da parte delle imprese.
  9. Le Parti ritengono che la risoluzione conciliativa delle controversie possa contribuire al miglioramento del rapporto tra imprese e i consumatori, sia attraverso la riduzione dei tempi e dei costi necessari alla soluzione delle contese, sia mediante un’attività congiunta di analisi e monitoraggio, al fine di predisporre iniziative tese a migliorare la qualità del servizio e a prevenire l’insorgenza di future controversie.
  10. In coerenza e continuità con tali presupposti, ASTOI e le Associazioni dei Consumatori aderenti intendono sviluppare una collaborazione per contribuire a promuovere e sviluppare il ricorso a procedure di conciliazione di controversie in ambito turistico.
  11. Tutto ciò premesso le Associazioni dei consumatori e ASTOI stipulano un accordo di Conciliazione alle condizioni di cui all’allegato “Regolamento di Conciliazione’ e di ogni altro Allegato che le Parti ritenessero di sottoscrivere.
  12. Le Parti si impegnano ad assicurare un’ampia informativa ai consumatori interessati sulla procedura di conciliazione e le modalità per ricorrervi, anche tramite la pubblicazione del regolamento allegato sui rispettivi siti web, attraverso la diffusione congiunta di materiale informativo, e in ogni altra forma che sarà successivamente concordata. ASTOI provvederà ad inserire nei propri modelli contrattuali il richiamo alla facoltà di accedere, in caso di controversie, alla procedura di conciliazione paritetica, con rinvio al regolamento adottato con il presente protocollo
  13. L’accordo di conciliazione coinvolgerà tutte le imprese associate ASTOI che comunicheranno la loro adesione al presente protocollo. L’elenco delle imprese aderenti sarà pubblicato anche sui siti delle associazione di consumatori firmatarie, unitamente al protocollo e all’allegato regolamento.
  14. Ai fini del costante miglioramento del servizio le parti produrranno periodicamente elaborati statistici per permettere una valutazione congiunta sugli andamenti dell’attività di conciliazione e per procedere a eventuali modifiche e aggiornamenti che si riterranno utili.
  15. Le parti si impegnano inoltre a organizzare, entro due mesi dalla sottoscrizione del protocollo, un primo corso di formazione per conciliatori rivolto congiuntamente agli operatori delle associazioni di consumatori firmatarie e agli operatori delle imprese aderenti.
  16. Le Parti convengono di prevedere un periodo di un anno di sperimentazione della procedura. Durante il periodo sperimentale, avranno accesso alla procedura di conciliazione soltanto le domande presentate per il tramite di una delle Associazioni firmatarie. Terminato il periodo di sperimentazione, le Parti si riservano di verificare l’efficacia della procedura, di concordare eventuali modifiche alla stessa e al Regolamento e di verificare la possibilità di accesso diretto alla procedura da parte dei consumatori.
  17. Le Parti concordano l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sulle tematiche relative al settore turistico e di verificare annualmente l’andamento della procedura, anche al fine di coordinarla con eventuali iniziative legislative in materia di composizione stragiudiziale delle controversie.
  18. Il finanziamento delle attività necessarie per l’attuazione del presente Protocollo sarà assicurato dalle parti, fatta salva la possibilità per le parti di ricorrere a eventuali contributi pubblici finalizzati.
  19. La procedura di conciliazione definita dal presente Protocollo è coerente con le Raccomandazioni della Comunità Europea n. 1998/257/CE e n. 2001/310/CE.
  20. L’adesione al presente protocollo è aperta alle associazioni di consumatori facenti parte del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi del Codice del Consumo


Per ASTOI ………………………………………………………
Per FEDERCONSUMATORI ………………………………………………………
Per MOVIMENTO CONSUMATORI ………………………………………………………


Intervieni anche tu sul blog di Carlo Rienzi - www.carlorienzi.it


COSTA CROCIERE ED EVASIONE FISCALE: NE DISCUTEREMO OGGI SU RAI1

29 Gennaio 2012 @ 06:10

Non perdete l’appuntamento di oggi dalle 14 alle 16 dove sarò ospite a “Arena Domenica in” su RAI1 per parlare del caso Costa e di evasione fiscale!


LETTERA APERTA ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SULLA TRAGEDIA DEL GIGLIO E I POSSIBILI RISARCIMENTI. E ALLA FAMIGERATA ASTOI CHE FA GLI INTERESSI DELLA COSTA CROCIERE ANCHE SE I SUOI CLIENTI SONO I PASSEGGERI!

28 Gennaio 2012 @ 17:53

Gentile Rosario Trefiletti,

 

scrivo a te in quanto ti sei posto a capo – a causa dei tuoi rapporti privilegiati con la associazione ASTOI, quella che raggruppa le agenzie di viaggio e puntualmente sostiene che non si ha diritto a nessun annullamento di prenotazione né se scoppia un vulcano, né una guerra, né un naufragio – di un gruppo di cari amici di associazioni di consumatori, per spiegarti meglio le differenze tra noi e voi nella vicenda della tragedia del Giglio.

 

E comincio dalla tua poco riuscita sceneggiata con cui hai mostrato nella trasmissione TV di venerdì pomeriggio su RAI1 un comunicato del CODACONS in cui si reclamavano almeno 10.000 euro di risarcimento.

 

Orbene, se avessi avuto migliori argomenti per tentare di dimostrare che è meglio accettare subito 11.000 euro bonari che tentare di ottenere qualche milione di dollari (anche se a noi italiani sembra impossibile una richiesta de genere che nella cultura americana risponde però a parametri credibili) in giudizio, ti saresti accorto che:

1. quel comunicato era stato emesso, al risveglio della mattina dopo la tragedia quando ancora sembrava che si fosse trattato di un semplice sbarco non previsto ma ben coordinato e senza problemi, alle ore 11,13 del 14 gennaio, quando ancora voi nemmeno avevate capito che si dava una spaventosa situazione di inadempimento risarcibile a vantaggio di 4.200 sventurati per la quale sembrava che 10.000 euro fossero sufficienti.

2. quando si sono chiarite le dinamiche (rivendicato comunque il diritto a cambiare idea), il rischio di morte di tutti (se la nave si bloccava prima scendeva di 120 metri con una vera e propria ecatombe), la totale inefficienza dei soccorsi con marinai, addetti e ufficiali o spariti o con il giubbetto di salvataggio negato anche ai bambini, e tutto il resto….si è capito subito che tale somma era insufficiente, e ciò si è capito anche quando

la Costa al telefono ha cominciato a offrire a tutti appunto 10.000 euro “come ha chiesto il codacons”, il che la dice lunga sulla “nottata di trattative” tra voi e loro per portare a casa un risultato che già

la Costa aveva offerto a tanti individualmente (ma che avrete fatto fino alle 5 del mattino? Giocato a tressette?).

 

Detto questo, preciso a tutte le associazioni amiche, soprattutto a quelle (e sono la stragrande maggioranza ) che non soffrono di endemica gelosia quando sono meno presenti sui fatti e meno presenti sulla stampa  rispetto ad altre, perché non abbiamo seguito la loro strada in questa vicenda:

 

- intanto ci hanno invitato alla riunione a Genova con un fax arrivato a Roma un quarto d’ora prima della riunione, di talchè se avessimo voluto partecipare avremmo dovuto prendere un elicottero e nemmeno avremmo fatto in tempo….perchè? Bah! Forse se avessimo spiegato in quella sede la nostra strategia l’accordo bidone sarebbe fallito e

la Confindustria, che è un manico di volponi, lo aveva ben chiaro.

 

- Poi non abbiamo mai detto che non si deve aderire alla transazione da voi concordata, e non lo diciamo perché siamo feroci cultori della libertà di ciascuno, ma certo la libertà deve essere “volontà consapevole”, quindi pensiamo che voi dovreste spiegare bene a chi accetta le altre possibili strade da seguire. Noi abbiamo solo attrezzato - come sappiamo fare  noi e non voi - una immediata azione giudiziaria negli USA dove per casi del genere un risarcimento di 10.000 euro fa ridere, come fa ridere noi: e infatti, il danno fisio-psichico, anche permanente, dell’evento tragico, e il pericolo concreto di morire che si sono evidenziati meritano ben più considerazione – a nostro avviso – e anche una condanna punitiva pesante per una società che ora finge di non essere né responsabile né a conoscenza dell’obbrobrio dell’ “inchino” a pochi metri dagli scogli

 

- Riteniamo ancora che, essendovi 5 o 10 anni per chiedere i danni, non è corretto verso i consumatori consigliargli di firmare subito per 10000 euro e rinunciare a tutto, anche a gioielli e vestiti lasciati con fiducia nelle cabine, e non tentare prima altre strade più rispettose della dignità delle persone e della tragedia vissuta.

- Ribadiamo, infine, che se

la Giustizia americana non ci darà soddisfazione e, dopo di essa, quella italiana, allora qualsiasi passeggero con un semplicissimo ricorso al Giudice di pace potrà avere quella elemosina di 11.000 euro senza alcuno sforzo particolare.

 

Ecco la nostra strategia, che vede come sempre, al primo posto, non il successo di immagine di un accordo con una controparte che combina guai terribili con la propria inefficiente organizzazione aziendale, ma il miglior risultato possibile per il cittadino e una valutazione della sua vita, della sua persona, della sua vacanza rovinata, non da pezzenti che chiedono una elemosina, ma da cittadini che chiedono Giustizia.

 

Cari saluti

 

Giuseppe Ursini

Pres. anziano del CODACONS


CONCORDIA: NO A RISARCIMENTI E INDENNIZZI DEL TUTTO INADEGUATI!

27 Gennaio 2012 @ 19:39

Il Codacons replica al Comitato Naufraghi della Costa Concordia, che ha esultato oggi per l’accordo raggiunto con Costa Crociere, e all’associazione Federconsumatori, che ha lanciato generiche accuse circa “onerose spese di carattere legale, a cui qualcuno è sempre e comunque interessato”.

La nostra associazione non fa il tifo per la soluzione della class action rispetto a quella di un accordo transattivo, a differenza di altre associazioni che per oscure e misteriose ragioni propendono per intese e transazioni - spiega il Codacons - Crediamo che ogni passeggero della Concordia debba essere libero di fare la scelta che ritiene più conveniente considerato che la somma di 11-14.000 euro offerta da Costa Crociere è irrisoria rispetto al rischio di morire e agli effetti permanenti che segneranno la vita dei passeggeri, e che qualora la class action americana e poi quella italiana non dovessero avere successo, i passeggeri della nave potranno sempre e comunque agire individualmente o collettivamente per ottenere dai giudici una somma non inferiore agli 11-14.000 euro offerti, possibilità valida per i prossimi 10 anni.

Riteniamo quindi intelligente e giusto tentare la strada della class action negli Usa, paese dove la vita umana, in termini di risarcimento, ha un valore superiore rispetto alla giurisdizione italiana, per poi agire in modo diverso se necessario.

Tutti i particolari della class action del Codacons avviata negli Stati Uniti, saranno resi noti martedì 31 gennaio nel corso di una conferenza stampa indetta a Genova per le ore 13:30 in Piazza Piccapietra. 
 

Ascoltate l’intervista al TG1:

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/edizioni/ContentSet-c33de60a-a1bf-4300-ac15-b69858f98313-tg1.html

 Voi cosa ne pensate?


SCIOPERO TIR: SEGNALACI AUMENTI DEI PREZZI E RINCARI DEI CARBURANTI

25 Gennaio 2012 @ 12:08

La protesta degli autotrasportatori sta determinando difficoltà in tutta Italia, con i generi alimentari che iniziano a scarseggiare nei negozi e i distributori di carburanti chiusi dopo aver esaurito benzina e gasolio.Temo seriamente che, come sempre avviene in questi casi in Italia, alle difficoltà concrete si aggiungano le speculazioni di chi, approfittando di una situazione di crisi come quella attuale, decida di lucrare sui cittadini, aumentando ingiustificatamente i listini al dettaglio.Non a caso i prezzi di frutta e verdura, pesce e prodotti freschi stanno schizzando alle stelle, e si scoprono distributori che vendono la benzina a peso d’oro! Proprio oggi abbiamo chiesto alla Guardia di Finanza di intervenire per impedire speculazioni a danno dei consumatori, e invito tutti voi a segnalare su questo blog esercizi commerciali e pompe di benzina nei quali si siano registrate variazioni anomale dei prezzi.


TV: TORNA LA FALCETTI SUGLI SCHERMI RAI. OGGI ALLE ORE 14 SU RAI2 SPECIALE “ISTRUZIONI PER L’USO’ DEDICATO ALLA TRAGEDIA DELLA COSTA CONCORDIA

24 Gennaio 2012 @ 11:16

Torna in Rai la giornalista Emanuela Falcetti. Alle ore 14 di oggi andrà in onda sugli schermi di Rai2 una puntata speciale di “Istruzioni per l’uso’ interamente dedicata alla tragedia della Costa Concordia.

Nel corso della trasmissione - alla quale prenderà parte anche il Codacons attraverso il suo Presidente Carlo Rienzi - saranno affrontati nuovi aspetti della vicenda, e verranno rese note clamorose rivelazioni relative alla tragedia dell’Isola del Giglio.

L’associazione illustrerà inoltre la class action avviata negli Usa contro Costa Crociere e Carnival, e nel corso della puntata verrà data voce a personalità ed esperti che si confronteranno sull’emergenza.








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